minimalismo

Perché ho smesso di comprare vestiti

In Mentalità by exploringtalesLeave a Comment

O meglio, perché sto comprando meno vestiti. Il titolo sarebbe stato più giusto così ma… mi serviva un po’ di clickbait. Comunque, questo discorso è nato, indovina? Si, durante il periodo in Canada.

Cosa è successo? Semplicemente, abbiamo portato due valigie e passa di vestiti, a testa, praticamente tutto il nostro armadio, ma, sorpresa, abbiamo utilizzato il 5% del totale (probabilmente io l’1% ma vabbè). Ero convinto che ne avrei avuto bisogno, non ho pensato neanche per un secondo che non mi sarebbe servito praticamente nulla di tutto quello che stavo chiudendo in valigia. Quando sono arrivato lì, sinceramente, non ci pensavo ma dopo mesi ho realizzato: ma… sto usando 5 cose delle 100 che ho portato, what a f…

Ovviamente è capitata a faciolo, di lì a poco, una corrente di pensiero della quale sapevo pressappoco nulla: il minimalismo.

Less Is More

Il minimalismo è uno “stile di vita” che trova nell’affermazione “less is more” il suo fondamento. Minimalismo non significa solo possedere meno, ma soprattutto concentrarsi su ciò che conta veramente piuttosto che perdere tempo, soldi e energia in particolari inutili.

Al contrario della concezione comune del minimalismo, è importante capire che non si tratta di vivere con nulla, lontani e isolati dalla società, ma di avere come obiettivo il possedere il giusto quantitativo di oggetti, che deve essere valutato in base ai propri obiettivi, che molto spesso è meno di quello che si pensa. Forse il filosofo greco Epicuro, che sottolineò quanto cercare di avere uno stile di vita eccessivo, votato al superfluo, potesse generare dei problemi maggiori rispetto ai piaceri, fu il primo a realizzare che “di meno è di più”.

Il fatto che siamo votati al consumismo magari è un discorso già sentito, ma quando ho letto che negli ultimi anni la quantità di spazio utilizzato come deposito, come garage per riporre gli oggetti, negli Stati Uniti, è più che triplicata dal 2015, ho capito l’entità del problema. Accumuliamo oggetti dei quali non abbiamo bisogno a tal punto che in pochi anni la necessità di spazio per riporli è triplicata, incredibile.

Perché compriamo cose che non ci servono?

Personalmente vorrei (appunto) semplificare, perché è questo che fa chi vive una vita minimalista, semplifica per andare al sodo, per occuparsi di ciò che è veramente importante, e ricondurre il perché a 2 motivi:

  1. L’effetto Diderot, diciamo quindi il perché più scientifico che ho scoperto mentre studiavo per scrivere queste cose.
  2. La pubblicità, della quale ho iniziato a capirne i meccanismi perversi anni fa mentre leggevo Fight Club di Chuck Palahniuk.

Diderot afferma che comprare qualcosa di nuovo, crea spesso una spirale di consumo che porta ad acquistare sempre più, finendo con il comprare cose che non ci servono. Hai presente Foot Locker che ti vende quei maledetti calzini dei quali non hai bisogno? Hai già il cassetto pieno ma visto che hai appena preso delle belle scarpe nuove, che fai, non li prendi pure sti calzini a 25€ al paio? O magari compri un nuovo divano per il salone e inizi a comprare nuove sedie, tavolo etc per “abbinarli” al nuovo acquisto. Questo è l’effetto Diderot.

La pubblicità invece vabbè, banale. Siamo continuamente, costantemente bombardati da qualcuno che ci vuole vendere qualcosa: per strada, sui mezzi pubblici, in TV, Instagram è un app di annunci pubblicitari ben mascherata, la persona con la quale stiamo parlando al pub magari è un agente di vendita di qualche multinazionale di alcolici. Per forza finiamo con il comprare, la pubblicità ci convince che abbiamo bisogno di quelle cose e così finiamo con il colmare il vuoto esistenziale con beni materiali assolutamente inutili.

Il minimalismo come stile di vita

Ho deciso di (tentare di) fare mia questa concezione di vita minimalista, quanto meno di pensarci e usare di più i pattern mentali di chi vive al 100% questo stile di vita. Non sono mai stato un compratore seriale quindi in fin dei conti ho solo realizzato il mio modo di essere mettendolo in pratica consapevolmente.

Semplicemente mi sono accorto che tanti abiti (e non solo) che posseggo, non mi servono per cui ho smesso di comprarne di nuovi. Nell’ultimo anno ho comprato 1 paio di pantaloni, neri, perché non ne avevo e mi servivano per lavoro, basta, ed ho realizzato che:

  1. L’80% di ciò che ho, non mi serve
  2. A nessuno frega assolutamente nulla di come ti vesti, sono tutti troppo occupati a preoccuparsi dei loro vestiti e se incontri qualcuno che ti giudica per come sei vestito, boh è cosi importante?
  3. Meno soldi spesi in cose superflue
  4. Meno tempo sprecato
  5. Meno energie mentali sprecate a cercare l’abito giusto, pure Zuckerberg è d’accordo (Why Mark Zuckerberg wears the same clothes to work everyday), così come Barack Obama. Immagina di avere un guardaroba fatto dei soli vestiti che preferisci, insomma quei 3/4 che hai ora nel tuo armadio e ogni volta che indossi sei contento. Non sono ancora a questi livelli ma ci sto lavorando.
  6. Riduzione della cosiddetta Decision Fatigue, che in psicologia si riferisce al deterioramento della capacità decisionale dato dalle molte decisioni prese continuamente una dopo l’altra. Più decisioni prendi in un giorno peggiori saranno le tue decisioni nel tempo, fino a perdersi in decisioni completamente irrazionali, tipo perdere ore per scegliere quale tra la Stefan e la Nordviken di Ikea sta meglio in cucina.

Magari quello che ci serve è semplicemente meno, forse ciò di cui abbiamo veramente bisogno sono meno distrazioni e più concentrazione. Forse abbiamo bisogno di focalizzare la nostra energia su ciò che conta davvero.

Il minimalismo potrebbe essere, magari, la chiave del successo.

Focalizziamoci sull’essenziale

Ringrazio un amico e consulente che ha delineato questi punti come aiuto per riuscire focalizzarci sulle cose essenziali:

  • Non sprecare energie su particolari inutili
  • Evita perfezionismi ed attese irrealistiche
  • Non puntare su obiettivi irragionevoli nel breve periodo. Spesso sopravvalutiamo ciò che si può fare in un anno e sottovalutiamo cosa possiamo fare in 10.
  • Opera una consapevole scelta di crescita personale.

Gran parte del progresso della persona sta nella volontà di progredire.

Seneca

Leggi anche → Hustle, ovvero come andare avanti nella vita

Assolutamente consigliato → Minimalism: A Documentary About the Important Things su Netflix.

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